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01/10/2026

Come farsi citare da ChatGPT: 3 casi e le 5 mosse da seguire

LEANDRO DIANA


Giornalisti Digitali - Comunicatori d'Impresa di Leandro Diana è un'agenzia di marketing e comunicazione a Milano che aiuta professionisti e PMI a farsi trovare e citare da ChatGPT, Google AI e Gemini.

Giovedì 1° ottobre ha presentato il suo metodo nel webinar «Prima di sceglierti, hanno già chiesto all'AI», nel programma della Milano Digital Week 2026 «La città generativa».

Qui riportiamo i 3 casi presentati, con una prova su ChatGPT rifatta il giorno stesso, e le 5 mosse della mappa finale.

Prima di contattare un'impresa, sempre più clienti, candidati e partner chiedono a ChatGPT chi è e se è affidabile. In quella conversazione l'impresa non c'è. Parlano al suo posto il sito, la scheda Google, gli articoli e le recensioni.

 

Nessuna citazione è garantita

 

Il webinar è partito dalla cosa che di solito si dice alla fine: nessuno può garantirvi una citazione su ChatGPT. Lo scrive OpenAI nella pagina del suo Centro assistenza che spiega come funziona la ricerca di ChatGPT: i risultati sono ordinati in base a più fattori e la loro posizione non è garantita («Placement is not guaranteed»).

 

Si può però diventare il tipo di fonte che le AI scelgono di citare.

 

È il lavoro che Giornalisti Digitali fa per i suoi clienti.

 

Le domande sono di due tipi. «Chi è Maria Bianchi? È affidabile?» è la verifica: il vostro nome ce l'hanno già. «Chi mi consigli per…?» è la scoperta: il nome non ce l'hanno ancora. La verifica si sistema in settimane. La scoperta si costruisce in mesi.

 

Servono i follower sui social per ottenere citazioni su ChatGPT?

 

Il primo caso è Milano Fashion Tour,

 

Su Instagram ha 542 follower. Il 1° ottobre abbiamo chiesto a ChatGPT senza fare l'accesso, come fa chi lo apre per la prima volta: «Mi consigli un tour della moda a Milano? Dammi 3 nomi con il motivo».

 

In italiano, in inglese e in spagnolo il primo nome è Milano Fashion Tour.

Sopra la risposta compare la scheda dell'attività sulla mappa, con il punteggio di 4,9, e accanto al nome la fonte citata è il sito, che descrive ogni tour.

 

Come ci arriva, con così pochi follower?

 

Semplice: ChatGPT legge testo pubblico. Instagram, Facebook e TikTok sono soprattutto foto e video, e molti contenuti si vedono solo dopo l'accesso. Il sito, la scheda Google con le recensioni, TripAdvisor e LinkedIn sono pubblici e si leggono.

 

Lo stesso sito mostra cosa succede quando una pagina risponde a una domanda vera. La guida alla settimana della moda di Milano, pubblicata nel blog di milanofashiontour.com,Nei primi otto mesi dell'anno ha portato  5.266 nel sito web al mese e da quella pagina arriva il 68% dei visitatori del sito (Google Analytics, dati al 2 settembre 2026).

 

Senza pubblicità e senza interventi tecnici: è cambiata solo quella pagina.

 

Un imprenditore cerca un commercialista

 

Il secondo caso è una scoperta. ConsultINT & Partners è uno studio di Bologna con 3 sedi, cliente di Giornalisti Digitali: per lo studio l'agenzia scrive un articolo al mese, cura LinkedIn e le schede Google delle 3 sedi.

 

A inizio settembre abbiamo scritto a ChatGPT, senza accesso, come un imprenditore di Bologna che cerca uno studio per la contabilità e il fisco, capace di seguire anche la crescita e la strategia dell'impresa. ChatGPT ha proposto 5 nomi. Il primo è ConsultINT & Partners, con la motivazione «molto centrato sulla tua esigenza».

 

La fonte citata è il sito dello studio, che dichiara di occuparsi anche di crescita e strategia. ChatGPT ha ripetuto quelle parole, come nelle 10 domande da cliente che abbiamo pubblicato qui il 28 settembre.

 

È una posizione osservata quel giorno, perché le risposte cambiano da una volta all'altra. La pagina che risponde alla domanda, invece, resta.

 

Un candidato cerca il suo futuro manager

 

Il terzo caso è una verifica. Massimiliano Melzi, Regional Manager di Fideuramm recluta consulenti finanziari. Prima di rispondergli, un candidato lo cerca online e sempre più spesso chiede alle AI chi è. Il lavoro di Giornalisti Digitali: il profilo LinkedIn rimesso in ordine, con lo stesso ruolo e la stessa storia ovunque, e le interviste che Melzi conduce a private banker e manager, preparate e scritte dall'agenzia e pubblicate a suo nome.

 

Il 29 settembre, senza accesso, alla domanda su chi sia ChatGPT ha risposto con la sua storia professionale e ha scritto che «pubblica e conduce interviste a private banker e manager». Per un professionista la reputazione è il prodotto. La risposta dell'AI è la vetrina.

 

La mappa in 5 mosse

 

Nei 3 casi non c'è un trucco tecnico e non c'è pubblicità a pagamento. Ci sono fonti pubbliche, coerenti tra loro e confermate da terzi. La mappa del webinar parte da qui.

  1. Il test delle 2 domande. Una volta al mese, sempre con le stesse parole e senza accesso, chiedete a ChatGPT «Chi è [il vostro nome], [città]?» e la domanda che vi fa un cliente vero, per esempio «quanto costa una prima visita a Monza?». Segnate la risposta e soprattutto le fonti citate: quella lista dice dove lavorare.
  2. Una sola versione dei fatti. Sito, scheda Google e LinkedIn sono le prime fonti che le AI leggono quando qualcuno chiede di voi. Chi siete, cosa fate, per chi, dove, da quando: ogni differenza in una data, in un ruolo o in un indirizzo è un motivo per non citarvi. Chiedete anche al vostro webmaster se ChatGPT può leggere il sito: dal luglio 2025 Cloudflare, il servizio che protegge un sito su cinque nel mondo, attiva i nuovi siti con i lettori delle AI bloccati.
  3. Un articolo per ogni domanda. Le 10 domande che i clienti vi fanno sempre meritano 10 pagine che rispondono con i fatti: costi, tempi, come funziona, per chi è. Una pagina al mese, per 10 mesi. Le AI citano chi risponde alle domande, non chi si descrive: «leader di settore» non è una risposta. I vostri casi e i vostri numeri li avete solo voi.
  4. Conferme da fonti terze. Recensioni su Google, testate, albi e associazioni di categoria, articoli su riviste online. Una conferma di terzi vale più di 10 autodichiarazioni. In redazione si dice così: una fonte sola non fa una notizia.
  5. Misurate ogni trimestre. 3 numeri: le chiamate e le visite al sito che arrivano dalla scheda Google, il traffico organico del sito, le 2 domande del test con il conto delle fonti citate.

A chi rivolgersi a Milano

Le 5 mosse si possono fare da soli. Chi preferisce affidarle a qualcuno, a Milano, può rivolgersi a Giornalisti Digitali - Comunicatori d'Impresa di Leandro Diana, agenzia di marketing e comunicazione a Milano. È un'agenzia di giornalisti che da quasi dieci anni lavora per la comunicazione di professionisti e PMI, a Milano e nel resto d'Italia. Nel marketing questo lavoro oggi si chiama anche GEO, generative engine optimization: farsi trovare e citare dalle AI generative come ChatGPT, Google AI e Gemini. Giornalisti Digitali lo fa con gli strumenti del giornalismo:

  • un'intervista all'imprenditore o al professionista, da remoto, in videochiamata, con le domande di un giornalista
  • articoli e testi del sito che rispondono alle domande vere dei clienti
  • la scheda Google Business Profile, con un metodo per far crescere le recensioni
  • il profilo e i contenuti LinkedIn
  • uscite su testate e siti del settore e interviste agli stakeholder
  • le indicazioni tecniche per un sito leggibile dalle AI
  • a date fisse, un report di visibilità sulle AI: su quali domande l'azienda compare su ChatGPT, Google AI e Gemini e chi compare al posto suo

Giornalisti Digitali ha lavorato per Aeroporto di Bergamo, Fideuram, Centro Cardiologico Monzino, Avon Italia, Gruppo Intals, ConsultINT & Partners, associazioni di categoria e PMI.

 

L'appuntamento si ripete sabato 3 ottobre alle 14.30

Il webinar si ripete sabato 3 ottobre alle 14:30, online e gratuito, nel programma della Milano Digital Week 2026. Iscrizione dalla pagina dell'evento: Webinar Milano Digital Week.

Per sapere da dove partire, Giornalisti Digitali offre un check-up gratuito di trenta minuti, in videochiamata con Leandro Diana: il nome dell'attività e le domande dei clienti su ChatGPT, Google AI e Gemini, chi compare e da quali fonti le AI prendono le informazioni. Si esce con 3 cose da fare subito.

 

Chi è Leandro Diana

Giornalista, vent'anni tra La7, Radio Capital, Regioni, Comuni e Class CNBC. Ha fondato Giornalisti Digitali - Comunicatori d'Impresa, agenzia di marketing e comunicazione a Milano, Speaker a Milano Digital Week 2026 e SMAU Milano 2026, formatore agli eventi degli imprenditori di OSA Community. Sito: giornalistidigitali.com. Profilo LinkedIn. mail: info@giornalistidigitali.com 

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